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| Webmarketing e Motori di Ricerca Strategie di marketing online e promozione sui motori di ricerca. |
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| Vi è mai capitato di dover posizionare un sito in lingua inglese? Come procedereste? Intendo: seguireste gli stessi metodi utilizzati per un sito in italiano?
__________________ "Mi ritengo un genio incompreso, anche se mio padre sostiene che ciò significhi che non sono compreso nell'elenco dei geni." Edgar Allan Poe | Recensioni siti | Realizzazione siti internet a Roma |
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| Oltre a quanto aggiunto da Micky a mio avviso conviene spostare i contenuti in un dominio di terzo livello, semplificherebbe il lavoro degli spider e di conseguenza anche i risultati sarebbero migliori. Nel webmaster tools come mi insegnate, c'è la possibilità di attribuire una lingua preferenziale ad ogni dominio; questa opzione mi induce a pensare che ragionevolmente al motorone non piacciono due idiomi nelle stesso dominio. Per la promozione... consiglio article marketing, all'estero lo strumento piace al motorone, anche perchè ci sono siti che svolgono questa attività con criterio, se poi hai un budget a disposizione ( proverei ) a fare un po' di PPC nelle serp della nazione di tuo interesse. Cmq l'elemento imprescindibile secondo me resta il terzo livello. ![]()
__________________ Fabio Dell'Orto :: Progetto SEO TriplaWPosizionamento:: Posizionamento sui Motori di Ricerca |
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| Quote:
![]() E' un prodotto italiano, ma creato per il mercato estero.
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| Chiedo venia, avevo capito diversamente... credevo si trattasse della versione in lingua inglese di un sito italiano.
__________________ Fabio Dell'Orto :: Progetto SEO TriplaWPosizionamento:: Posizionamento sui Motori di Ricerca |
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| Quote:
![]() Comunque ho apprezzato lo stesso, visto che ho da poco rifatto un mio sito personale, che ha anche la versione in inglese, e per questa ho creato appunto un dominio di terzo livello... così so di aver fatto bene ![]()
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| In verità non ho mai avuto la "fortuna/sfortuna" di dover realizzare un progetto come quello per cui stai chiedendo dei consigli. Però da quanto ne so, quindi prendi queste brevi informazioni come ufficiose; dovresti scegliere, se non ti è possibile utilizzare un top level domain nazionale il punto .com Meglio però per andare sul sicuro una tld .fr se per esempio dovessi lavorare sui motori francesi ( giusto per farti capire come esempio ). ![]()
__________________ Fabio Dell'Orto :: Progetto SEO TriplaWPosizionamento:: Posizionamento sui Motori di Ricerca |
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| Allora, il sito già esiste, è un .com ed è stato fatto malissimo, senza la minima cura del codice, della semantica e dell'ottimizzazione delle pagine per i motori... io devo fare un restyling. Il cliente si lamenta che non "viene trovato dai motori"... eppure le chiavi non sono per nulla gettonate, anzi.
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| Farei anche delle considerazioni su quale inglese. Un sito inglese per tedeschi (che navigano quasi più in inglese che in tedesco, per il turismo) è molto diverso da quello per gli inglesi UK da quelli USA o Australiani. Strutture dei menu, tipo di presentazione, informazioni cercate sono molto diverse. Ciò che vuole un americano non è ciò che vuole un inglese. Ad esempio, una struttura turistica che punti all'inglese della Gran Bretagnia, deve puntare al giardino, di cui agli americani non importa un fico secco a merenda. Un bread&breakfast orientato agli inglesi e tedeschi (e marginalmente i francesi), deve avere sul serio la stanza in una casa privata, con la torta fatta dalla mamma. Se trovano il solito mini-hotel che si fregia del B&B per non pagare le tasse, scappano appena annusano l'aria e quando arrivano in luogo, sono capaci di rinunciare e pretendere il rimborso. Gli americani ed i giapponesi, altri che girano con la lingua inglese, vogliono il lusso. Dell'italianata semplice e familiare ne hanno le scatole piene perché il vittoriano va forte anche a casa loro e non hanno bisogno di cercarlo da noi. In sostanza, non si tratta solo di traduzione. Come dice Ettore Peyrot, esperto riconosciuto a livello mondiale, seppur italianissimo, occorre pensare ad un sito localizzato. Anche la scelta di lavorare con madrelingua, può portare grossi problemi. Infatti la cosa giusta è lavorare con una persona in lingua, ma che abiti nel mercato dove vogliamo avere i clienti. Un madrelingua che abiti da venti anni in Italia, è un pesce fuor d'acqua come noi stessi. Pare difficile tutto ciò? E chi l'ha detto che deve essere facile? Pensate agli stranieri che fanno i siti in italiano, come ridiamo a crepapelle quando li navighiamo ![]() |
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