Google assicura ai propri utenti che gli annunci mostrati insieme ai risultati di ricerca provengono da inserzionisti fidati, ma in realtà veicola pubblicità capace di trarre in inganno gli utenti. Questa l'accusa scagliata da una donna che aveva sfruttato Google per cercare, mediante il proprio smartphone, una suoneria per arricchire il proprio telefonino: si è ritrovata inondata da messaggi a pagamento.
Tutta la notizia su
Punto Informatico.
Di queste pubblicità ingannevoli avevo già parlato nel
forum, dove facevo l'esempio di un annuncio chiamato Agevolazioni Disabili... che però rimandava al sito dell'ex sindaco romano... e questa non è solo una pubblicità ingannevole, ma un insulto vero e proprio... il sito di un politicante non c'entra un tubo con le agevolazioni per i disabili.
Ma quella di Google, sostiene Goodard, non è che una promessa: BigG non si preoccupa di verificare che i servizi che pubblicizza si presentino in maniera trasparente, non rinuncia a raggranellare inserzionisti anche qualora non rispettino le condizioni per veicolare la pubblicità attraverso AdWords.
Ed è proprio quello che avviene...