Non quoto, ma concordo con tutti sopra.
Nel mio settore, il turismo, l'attenzione al cliente e' tutto. Ancor di piu' se ci si orienta verso l'estero, ed ancor di piu' verso i paesi anglosassoni ed in primis gli stati uniti.
Forte della mia esperienza fatta all'estero (esattamente negli stati uniti) che mi ha fatto capire come il cliente sia il primo e l'ultimo comandamento (purtroppo) del commerciante (esattamente il contrario della cultura latina in generale, ed italiana in particolare), mi sono catapultato sul pratico ed ho imparato che il cliente va:
1: Guidato con cortesia verso dove lo si vuole
2: Informato con puntualita' ed onesta' (tanto le bugie, anche bianche, hanno le gambe corte!!)
3: Preso un po in giro con leggermente sperticati ma pragmatici salamelecchi e cortesie (forse quello che Kya chiama coccolare)
4: Dimostrarsi disponibili oltre il dovuto, e non far mai e poi mai pesare al cliente le sue domande ripetitive e/o evidentemente eccessive richieste
5: Gestire i conflitti con diplomazia e ruffianesimo che sfocia nella presa di giro (ma fatto finemente, senza farsene accorgere), ma comunque mantenendo il piede saldo sui propri diritti (forti anche di una buona conoscenza di questi ultimi e di regole scritte nella privacy del sito e nelle comunicazioni via email o quant'altro)
6: scripta manent, verba volant.
E poi, in ultimo, umilta' e sempre pronti a dire "oggi m'hanno fatto er buono" ma imparo dagli errori.
Grazie a spiderpanoz per la semplice ma utilissima domanda. |