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| E-Commerce Informazioni e discussioni sul commercio elettronico |
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__________________ "Voglio abitare nel posto con la più bassa concentrazione di genere umano". Contenuti gratis | Recensioni siti | I miei Libri |
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Io non sono del tutto d'accordo. Abbiamo visto che questa fiducia si instaura solo in chi è abituato a comprare. Per la maggioranza degli italiani, Banca Sella non vuol dire proprio nulla ![]() Inoltre molti si imbranano, fanno casino, pensano di aver finito, si chiedono come mai si sia finiti su un altro sito. Credo, in sostanza, che siano due facce della stessa medaglia, che vanno pesate in relazione al proprio target. Maggior fiducia di un sistema bancario conosciuto, per profili di navigatori ed acquirenti abituali, maggior facilità, verso chi invece non avrebbe per nulla maggior fiducia, non comprendendo nulla di sicurezza di dati, ecc. ecc. Inoltre, il problema della fiducia si pone per e-commerce sconosciuti o di aziende che non hanno corrispondenza nell'off-line. Non credo che Lovable, Olio Carli, Telecom, Vodafone, Decathlon abbiano necessità del logo Banca Sella per dare fiducia. Anzi, c'è il rischio che molti possano avere più fiducia in loro (a torto o ragione) che non in quello del sistema bancario. Io inviterei a non confondere con noi, markettari, le persone comuni. Vi posso garantire che in nessun caso, tra i tanti volontari visti all'opera, uno ha cambiato idea sull'acquisto solo perché i dati erano direttamente sul sito. Invece posso raccontarvi di vari acquisti persi, perché si passava ad un altro sito (quello di Banca Sella e non solo). Questo per quello che mi risulta ![]() |
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| Le caratteristiche tecniche, forse servono un sito per "tecnici" ed amanti delle tabelle Excell di comparazione e benchmarking. Vorrei sapere cosa può dire ad una massaia, ad un cuoco, ad una persona normale, il fatto che un Olio Extravergine di Oliva contiene il 0,03% di polifenoli ![]() Invece, probabilmente, preferisce sapere che sa di mandorla ed è adatto al pesce in cotture delicate o crudo. Su certi siti, le descrizioni, come abbiamo avuto modo di discutere un giorno, potrebbero addirittura non esserci. Avete presenti i vibratori? Secondo voi qualcuno legge le descrizioni? Basta la foto ![]() Adesso non tiratemi i pomodori. Si tratta di un esempio provocatore, ma penso che siano tanti i prodotti di questo tipo, che si acquistano solo sulla base di un desiderio che già si ha, sull'emozione, sul momento. Solo che queste cose sono trasmesse molto più facilmente e velocemente dall'immagine, che non dal testo. Anzi, a volte il testo invece che avvicinare l'acquisto, lo allontana. Non dico in tutti i settori, ovviamente. Non ci credete? Provate. Fate un A/B test e poi vedrete da voi Togliete la descrizione da una copia di scheda per cui vendete spesso e volentieri, proponetela al 50% del traffico, contate le conversioni, poi fate le vostre considerazioni. Ovviamente per togliere la descrizione non intendo togliere il nome del prodotto e la sua caratteristica principale.Es: Casseruola in rame Una casseruola in rame per fare il risotto come i grandi cuochi. Punto. E magari, provate anche a togliere anche questa. Vedrete che i risultati non cambiano tantissimo. Chi compra una casseruola in rame, sa perché. Non c'è bisogno che glielo spieghiate voi, sa già tutto e spesso meglio di voi. "ma allora tu perché le metti queste descrizioni?" - potrebbe chiedermi qualcuno... Beh, i motori di ricerca mica vanno a emozioni inoltre ci sono anche quelli come me, che amano leggere... Allora il problema è trovare una descrizione che non sia troppo carica, che ci sia, ma che sia come se non ci fosse...[...rumore di fradefra che tenta di uscire dal giro di parole in cui si è incasinato...] |
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Ripeto: mille volte meglio affidare il pagamento a chi lo fa di lavoro, sia in forma trasparente che visibile. Per 3000 motivi: c'è uno zoccolo duro che compra e che non darebbe mail il proprio numero ad un sitarello di e-commerce. Ci sono un po' di motivi di sicurezza che un piccolo gestore NON può gestire se non a fronte di costi elevati. Ci sono obblighi (registrazione dei dati in posti sicuri, richieste di cancellazione, sicurezza del sistema) obbligatori per legge molto costosi in termini di tempo, denaro, rischio, professionalità. Quote:
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__________________ Warning: utente lunatico, permaloso, testardo, polemico e perennemente nervoso:non mi rinfacciate di non avervi avvertito prima, eh! ![]() Su su, corri a pubblicare un Comunicato Stampa , compila un Quiz Patente o leggi qualcosa sulle Automobili o sui Mutui Online. |
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| Massy, non stavo parlando di siti nostri ![]() Poi vorrei fare una precisazione. I soggetti che noi osserviamo, non sono navigatori incalliti, gente che compra ogni giorno o che ne ha l'abitudine. Noi osserviamo solo persone che non abbiamo mai comprato o che lo hanno fatto pochissimo. Secondo le statistiche questi sono il 95% della popolazione (visto che secondo gli ultimi studi solo il 5 o 6% degli italiani compra on-line). Chiaro che sono quei siti, che a volte possono avere problemi, (ma ti assicuro che alcuni funzionavano perfettamente ed erano gli utenti a non capire che fare). Io non sto dicendo che queste persone abbiano ragione a non capire, ecc. ecc. Dico solo che avviene. Inoltre, io, te e tutti quelli che leggono questo forum sicuramente capiamo i problemi della sicurezza, della correttezza della transazione, degli investimenti necessari, ecc. ecc. Ti garantisco, però, che il popolino (quelli che comprano) non ne sa nulla e comunque non comprenderebbe questi discorsi. Questo non perché lo dico io o perché sia giusto. Si tratta di cose che osserviamo tutti i giorni e per uno che non ha problemi, ce ne sono dieci che li hanno e spesso li abbiamo noi stessi, acquistando su siti organizzati così, che proprio polli non siamo ![]() Il problema, secondo me, sta nel capire che noi non possiamo educare le persone, ma dobbiamo accettarle come sono. Allora, io ti faccio una proposta. Vieni qualche volta con noi ad osservare le persone mentre facciamo le prove. Anzi, magari qualche volta ne organizziamo una dalle tue parte. Ci facciamo una vacanza, ci divertiamo e facciamo qualche esperimento ![]() |
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| Fra, li conosco e so che non parlavi dei tuoi siti. Il te era impersonale. Ciò che dico è che se noi vogliamo lavorare qui dentro dobbiamo essere i primi a fare in modo che la sicurezza sia prioritaria. Se un ecommerce gestisce i dati delle CC degli utenti e li perde (ci vuole poco a comprometterli, ti assicuro e so quel che dico) non fa altro che far aumentare il senso di insicurezza di chi compra, con risultati mediatici immaginabili e crollo lento ma inesorabile del settore (o comunque minore crescita). Ragionare in termini *limitati al proprio orticello* è imbarazzante per chi vuole davvero camparci con sto lavoro. Far passare come *normale* il trattare dati sensibili a chi non ha idea di cosa stia facendo magari per vendere due prodotti in più è, secondo me, incredibilmente sbagliato. Il ragionamento da fare al limite può essere: gli utenti hanno problemi a fare così? E' assodato? Ok, facciamolo in modo che non se accorgono. Ma facciamolo. Non si discute il perché, si discute il come. Il solo pensare di prendere una scorciatoia rende il ragionamento simile a: nessuno paga le tasse? Condoniamo così ci prendiamo i soldi subito, pochi e maledetti. A lungo termine si vede poi come sti condoni non funzionino più perché gli utenti sono abituati a non pagare ed aspettano i condoni successivi. Solo uno Stato stupido può adottare questa metodologia. ![]() PS giocare con i numeri è carino ma a volte può esser fuorviante. Dire che ti riferisci al 95% della popolazione perché solo il 5% compra è ficcante. Solo che quello che resta non è il 95% ma una percentuale molto più bassa, perché 1) i neonati difficilmente comprano 2) i 90enni come sopra 3) una buona parte che non compra non lo fa perché non può, non perché non vuole 4) un'altra buona parte compra, giustamente, offline perché ad adesso è più comodo o perché più appagante. Non è detto che tutti questi non sappiano comprare online: probabilmente non vogliono farlo.
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my 2 cents
__________________ Perchè buongustai non si nasce, ma si diventa! |
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| Vero, ma ammettendo che il 45% compri online e da la propria cc a merchant incapaci di gestirla quel 45 ridiventa subito il 5 se non di meno. ![]()
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| Massy, lo ripeto, io non dico che sia giusto operare mettendo a rischio i dati del cliente. Dico che alla maggioranza dei potenziali clienti, col suo livello di coscienza, ad oggi importa poco. Inoltre io non ho detto che tutto il 95% potrebbe comprare. So che molti non comprerebbero e che alcuni sono invalidati (neonati, principalmente). Dico che noi ecommercianti non facciamo molto per aiutarli o lo facciamo secondo un criterio che privilegia chi sa comprare, non chi vorrebbe magari comprare. Se poi devo andare sul tecnico, contesto il fatto che i dati forniti ai circuiti bancari siano più sicuri (fermati massy, non mi chiedere la fonte... . Ho lavorato per quindici anni in banca, tra cui: Banca Popolare di Lodi, Citibank, Credito Milanese, Istituto Centrale delle Banche Popolari, Banca Rasini... e parlo di analisi e progettazione di software...). Hanno soldi e lo sono, più sicure, solo quando vogliono loro. Per anni abbiamo usato il bancomat senza sapere che la password di accesso era registrata sulla carta stessa del bancomat ![]() Inoltre, si possono usare le routine delle banche affongandole nel proprio sito, senza rimandi all'esterno, mantenendo logo e layout della banca. Solo che è più difficile, bisogna modificare il CMS appositamente, occorre saper sviluppare, ecc. Quindi molti non lo fanno solo perché non sono capaci. Vanno su pagine esterne e si cullano del fatto che questo è preferito dagli utenti, solo per non dire che non sono capaci loro di mettere il sistema bancario direttamente nel proprio sito. Si avrebbe il vantaggio del sistema sicuro bancario (per chi ci crede) senza la difficoltà di una pagina interna. Concludo. Massy, io non pretendo di convincerti. Ognuno ha le proprie opinioni e le manifesta ed è giusto che sia così. Io non mi convincerò tanto facilmente del fatto che una pagina esterna sia preferibile ad una interna per la transazione. Ovviamente non perché mi ostino, ma perché ho i miei dati che mi portano a ciò ![]() |
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