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| E-Commerce Informazioni e discussioni sul commercio elettronico |
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| La tua è una di quelle domande da qualche milione di Euro. Purtroppo in Italia c'è ancora scetticismo nei confronti del commercio elettronico: molti hanno paura di essere fregati ma molti sono anche convinti di andare sul sicuro usando il pagamento in contrassegno.E' chiaro che se si riuscisse a portare la base di acquirenti al 50% le cose andrebbero molto meglio per gli e-commercianti, purtroppo in Italia sembra che sia necessario conquistarli uno per uno. ![]()
__________________ W lo sport |
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| NetMassimo, hai ragione, bisogna conquistarli uno ad uno. Però riflettiamo. Non è quello che facevano i nostri nonni con l'off-line? Noi perché non dovremmo farlo con l'on-line? Conquistarli uno ad uno? Certo! Prima iniziamo, meglio è ![]() |
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| a proposito di numeri. E' uscito oggi fresco fresco questo report delll CASALEGGIO a cui noi abbiamo partecipato mediante un questionario online cuirca un mesetto fà. http://www.casaleggio.it/rapporto.as...0Italia%202008 Ciaooooooooooooooooooooooooooooooooo
__________________ OKvino - il mio blog sul mondo del vino |
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| Se mio nonno fosse ancora vivo gli chiederei come faceva ai suoi tempi a convincere la gente a comprare nel suo negozietto, d'altra parte all'epoca si parlava con la gente faccia a faccia per cui il rapporto era personale mentre oggi e-commercianti e clienti spesso conoscono molto poco (diciamo i dati anagrafici) gli uni degli altri perciò temo che le strategie siano un po' diverse e comunque non è sempre facile per l'e-commerciante capire cosa desidera il cliente e come crearne la fiducia.
__________________ W lo sport |
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| Quote:
- per esempio gli e-commercianti potrebbero fare acquisti on-line a loro volta, magari anche regolarmente, con un piccolo fondo. Molti non lo fanno sai? Non immagini quanti gestori di siti di commercio elettronico a loro volta non comprano nulla on-line. Avrebbero, così, anche modo di capire che fanno gli altri e quali siano i problemi dei clienti. - si potrebbero consorziare (come fanno i negozianti di ogni città) e muoversi assieme. Fare pubblicità da soli è impossibile, farla assieme, in dieci di una città, magari diventa più accessibile. - potrebbero studiare! Mentre i negozianti devono almeno seguire un corso del REC, quanta gente si sveglia al mattino ritenendo di saper gestire un sito di commercio elettronico? Non immagini quanti sono passati dal fare l'impiegato in ufficio all'essere proprietario di un sito di commercio elettronico. Cioè, persone che si sono improvvisate, tanto vendere on-line tutti lo sanno fare, è facile e poi su internette si diventa ricchi facilmente. - poi potrebbero osservare i clienti. Basta prendere 100 euro al mese, darli a persone qualsiasi, metterle davanti ad un monitor e vedere come le spendono. Forse non sarà scientifico, ma ti assicuro che di informazioni ne vengono fuori a pacchi. Tutti i mesi! - per esempio, si potrebbe dire ad un conoscente di comprare qualcosa da un nostro sito e farsi poi raccontare l'esperienza. Se fai un corso di marketing turistico, ti insegnano a dormire almeno una notte al mese in una stanza del tuo Bed&Breakfast. Non sai quanto si scopre così della propria struttura. ... ho come l'idea che potrei andare avanti per qualche oretta ![]() |
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| Scusate se mi intrometto.. Ma io faccio parte della grossa fetta di quel 95% di persone che non ha mai acquistato on-line..E vi dico le mie modeste impressioni ![]() Per me, non è tanto il fatto di non fidarsi, (anche se un pò di timore c'è sempre..), ma il fatto è che quando devo comprare qualcosa, mi piace vederla, toccarla con mano e confrontando qualità e caratteristica in prima persona.. E questo probabilmente un sito e-commerce non te lo permette, anzi, non può permetterlo; perlomeno fino a che i giapponesi non si inventeranno qualcosa di nuovo (magari un sito tridimensionale col touch screen incorporato, dove puoi vedere e toccare il prodotto )... |
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| Marasma, quello che dici è vero. Molti utenti ci rispondono così. Però non è l'unico motivo. Anche chi comprerebbe oggetti che non hanno il feeling sensoriale, poi in realtà non comprano per altri motivi. In sostanza, non è uno il motivo per cui non si compra. E' un insieme di motivi, che un po' alla volta bisognerebbe tentare di ridurre. |
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| Quoto FradeFra. prendo ad esemio il mondo delle enoteche. Mica ti aspetterai che l'enotecaro ti apra e ti faccia degustare 20 vini perchè vuoi decidere che barolo acquistare ???? Stessa cosa per pasta, marmellate, dolci etc....
__________________ OKvino - il mio blog sul mondo del vino |
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| Si, ovvio, tutto giusto.. Sicuramente quello non è il solo motivo, quello è uno dei tanti, quello è il mio ![]() Però pensateci un attimo.. Ora che abbiam preso come esempio il vino.. Siate sinceri.. Vi fidereste di più a comprarlo su internet, (dove magari c'è un bello sconto, non c'è dubbio), o andare in una bella enoteca rinomata, dove magari ci sono piccole degustazioni gratuite e tutti i vini più buoni (che magari nel sito e-commerce non trovate..)? ![]() edit: Io penso anche che ancora non sia tempo per le vendite on-line per tutti, o quasi.. Ci sono moltissimi italiani che superano i 50, o anche meno, che non sono ma entrati nel mondo del web, anche perchè sia da piccoli, che da giovincelli, non hanno mai avuto un computer in casa ed ormai è tardino per entrare a farne parte.. Come convincerli a fidarsi di qualcosa che non conosco affatto? |