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| E-Commerce Informazioni e discussioni sul commercio elettronico |
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Chiaro che se cerco una determinata marca di vino e non la trovo online e invece la posso acquistare nell'enoteca di cui parli, la scelta diventa obbligata. Ma fidati che ci sono enoteche online decisamente fornitissime, ed Angelo ne sa qualcosa. ![]() I confronti si fanno a parità di condizioni, quindi perchè compreresti il vino cicciopernacchio in enoteca e non compreresti la medesima bottiglia online? Solo per la degustazione? Non credo sia solo quello, anche perchè in enoteca non fanno degustare gratuitamente tutti i vini che desideri. Ci sono altri motivi, che secondo me sono legati in una buona percentuale a motivi di fiducia verso il negoziante, che siano palesi oppure inconsci. Poi è chiaro che alcuni articoli come vino, alimenti, libri, dvd, e altro non dovrebbero essere penalizzati più di tanto dalla sensorialità, ma più da motivi appunto di fiducia o di facilità dell'esperienza di acquisto, mentre ci sono altri prodotti come ad esempio l'abbigliamento in cui la percezione sensoriale è decisamente un fattore fondamentale. Per rispondere a Francesco io proprio in questi giorni sto cercando di utilizzare il canale e-commerce per gestire in maniera più veloce gli ordini B2B, portando i negozi fisici ad acquistare da me (che sono produttore) ciò che normalmente acquistano tramite telefono, fax o al massimo email (ma parliamo dei più tecnologici). Quindi ottimizzo i tempi ed allargo il mercato "educando" i clienti all'uso disinvolto del commercio elettronico. Chiaro però che le dinamiche commerciali ed i rapporti che si instaurano nel B2B sono molto diversi da quelli del B2C. E per quanto riguarda il logout? Beh ce l'ho, ma solo per difficoltà tecniche nel mettere le mani sul codice. ![]() Quote:
Se il 100% della popolazione italiana sapesse usare il pc con disinvoltura i risultati sarebbero sicuramente diversi. Potremmo dire che è come se io avessi un negozio in un luogo molto isolato e solo il 50% della gente possedesse una macchina. E tra chi la possiede solo il 5% facesse lunghi tragitti e potenzialmente potesse passare davanti al mio negozio. Posso fare di tutto per cercare di attirare il restante 45% automunito, ma non riuscirò in alcun modo a far venire a me quelli che la macchina non ce l'hanno e che non sanno nemmeno come si avvia. Con i cambi di generazione la mentalità e le capacità informatiche saranno completamente diverse e questo avrà inevitabili ripercussioni positive su questo tipo di commercio. Una considerazione: perchè si prendono in considerazione solo gli aspetti negativi dell'e-commerce e non quelli positivi? Perchè - ad esempio - non viene in mente che oltre al prezzo migliore forse è possibile trovare maggiore scelta online piuttosto che offline? Perchè non si pensa alla maggior comodità del trasporto? Perchè non si pensa al risparmio di benzina e di tempo? E anch'io potrei andare avanti per qualche oretta. ![]()
__________________ ![]() L'amore non vuole che compiersi Gibran Vuoi aprire un e-commerce? Cosmetici naturali |
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Qui hai ragione specialmente se poi uno come te non supera i 50 e con internet ci lavora, ma non si fida dello strumento per fare acquisti. Semmai è questo il vero problema. Comunque ti assicuro che tra i miei clienti ho parecchi pensionati che hanno iniziato da poco con internet eppure acquistano OnLine e pure con la CC. Ciao Sèvero |
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L'assistenza Pre e Post vendita, il saper consigliare il prodotto giusto, il saper dire di NO piuttosto che dare un prodotto sbagliato spesso ti fanno guadagnare + clienti che l'ostinazione di un commesso che a tutti costi ti vuol vendere il prodotto in offerta senza neanche conoscere quello che vende. Ciao Sèvero PS. qui puoi leggere la mia filosofia di EBottegaio |
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| fradefra, è bello vedere qualcuno che fa delle considerazioni molto pratiche invece di essere ossessionato da problematiche SEO/SEM/SERP. Intendiamoci, oggi come oggi posizionarsi nei motori di ricerca è importante ma ho l'impressione che troppi vedano il PR come il sacro graal e cerchino una sorta di codice da Vinci per aumentare il loro rating presso Google trascurando problemi più pratici. Per quanto riguarda il problema del toccare con mano ciò che si compra, lo capisco per quanto riguarda capi d'abbigliamento, non mi convince per quanto riguarda CD, DVD e simili. Sévero, riguardo alla visione locale ci sono anche problemi pratici: innanzitutto spedire un pacco dall'Italia all'estero costa parecchio, in genere molto più del tragitto inverso, inoltre ci si accolla i rischi di truffe in quanto per quel che leggo in giro sembra che gli e-commercianti italiani abbiano grosse difficoltà a fare controlli sui dati degli acquirenti e in caso di truffa tutta la perdita ricade sul merchant mentre gestore di gateway e carta di credito se ne lavano le mani.
__________________ W lo sport |
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Di certo devi crearti il mercato poi come in ogni cosa trattare con i fornitori e spuntare prezzi decenti. Noi ad esempio circa il 50% è mercato non Italiano, certo la maggiorparte è Europeo (inteso come continente) ma comunque abbiamo clienti in Australia, Nuova Zelanda ed altri paesi. Tieni presente che comunque per ragioni di ,marchio ci è precluso il continente americano. Quote:
Ciao Sèvero |
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Insomma cercando di infondere la fiducia che una volta trovavi nel negozietto sotto casa. Diciamo che partiamo da una situazione un pò particolare vendiamo un marchio conosciuto e magari prima lo provano OfLine e poi sparisce e lo trovano solo OnLine a qual punto cerchiamo di rassicurarli quando telefonano. Quote:
Ciao Sèvero |
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