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| E-Commerce Informazioni e discussioni sul commercio elettronico |
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E poi (giusto per svilirltela un po' ) è un po' il concetto del viaggio in autobus a Pietralcina con vendita di pentole a bordo o della presentazione dei prodotti Stanhome/Herbalife/Hamway/etc.. anche se indubbiamente molto più elegante e gradita come cosa.Che poi il concetto abbia una sua corrispondenza online, come hai scritto nel post subito dopo, è pacifico... e sono convinto che la via sia quella: un po' quello che ha detto Must, il Pesto al blogger. Naturalmente ci sono dei costi e trovo sacrosanto che ci siano: rischio di impresa.
__________________ Oggi mi va un drink... |
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| Il pesto al blogger è perfetto per chi ha prodotti di modico valore. Ma per chi deve gestire e vendere prodotti molto più costosi? Faccio un esempio a caso: carrelli? ![]() Io già con la mia ultima collezione di intimo sarei oltre i margini consentiti per il dono ai blogger "per sapere che ne pensano"..
__________________ ![]() "L'amore non vuole che compiersi" Gibran _________________________________________ Vuoi aprire un e-commerce? Allora Sei Promosso! ___________________________________ Cosmetici naturali |
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| Mah, dopo la mia risposta qui su TPU ne ho parlato circa una mezz'ora con bondurant su msn (l'affiancamento ai pentolari me lo ha un pochino imbizzarrito, giustamente )... e con lui alla fine siamo tornati su un comune concetto di rischio di'impresa.Vedila come una campagna pubblicitaria della quale, come per ogni buona famiglia, si andranno a mettere sul piatto della bilancia quelli che sono i costi e i ricavi a fine campagna; se poi sono in una qualche misura prevedibili, meglio. Per l'autobus da Padre Pio è abbastanza easy: l'ambaradan dell'autobus mi costa x, chi partecipa paga y, scendono dall'autobus in z con una nuova batteria di pentole in mano. Discorso simile per lo show room, anche se con le dovute riserve. Comunque un bilancio facilmente assoggettabile alle leggi del mercato: a fine serata saprò stillare un resoconto dell'operazione, proiettarlo su base mensile/annuale e trarre le dovute conclusioni. Ho un ritorno? Ok, ottimizziamo e continuiamo (detta molto semplicisticamente). Ogni realtà dovrà poi fare i conti con le sue "misure", naturalmente. E' vero che un carrello avrà un certo costo vivo (ed ha anche un ricarico non indifferente, probabilmente), ma non è detto che decida di regalare un carrello (e poi cosa se ne fa un blogger? ): potrebbe anche essere della bigiotteria carina realizzata con lo stesso materiale dei carrelli, per quanto mi riguarda; il fine secondo me non deve essere la ricerca della vendita diretta (come per il pentolame o lo show room), ma tutto ciò che deriverà dall'indotto di questa tipologia di comunicazione, perchè di questo si tratta poi.E' ovvio che a questo punto il rischio aumenta in funzione di una certa non-calcolabilità: come li calcolo i ritorni di una simile operazione? Dalla seo? Dai link naturali che mi arrivano, magari con il nofollow? Con la citazione su forum del settore? E che faccio, intervengo o gongolo da dietro le quinte? Con le vendite indirette derivanti dall'effetto feedback positivo su un blog? Come calcolo il danno eventualmente arrecao da una recensione negativa? Perchè non ci dimentichiamo che se è vero che il 41% acquirenti ha trovato nei blog info che hanno portato all’acquisto, secondo Ipsos MORI un 27% di un campione europeo non ha fatto un acquisto su internet a causa di commenti negativi letti su un blog. Per quanto riguarda l'intimo, a parte il fatto che con quel c..o che si ritrova la vostra modella già dovreste partire avvantaggiati, sinceramente non mi sembrano investimenti proibitivi, tutto starà nell'individuare il giusto prodotto, il relativo quantitativo e la modalità di azione. E' naturale che l'obiettivo finale sarà vendere, ma proprio per questo resta un rischio d'impresa, imho. ![]() Se poi mi si chiede se a mio avviso è meglio investire 100 come ha fatto "la Compagnia" o 500 come avrebbe potuto fare "la Compagnia"... io voto 500. ot: 10.000! ![]()
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Piuttosto ci siamo chiesti "come". Quote:
Dammi qualcosa che a te costa, non necessariamente in termini economici: in termini di genialità, in termini di "sforzo profuso", in termini di "simpatia". Quello che vuoi, ma fammelo sentire. Magari è un esempio non troppo calzante, ma il premio "7 motivi" del 2005 è stato assegnato ad un sito che offriva ai propri clienti una birra per ogni acquisto concluso nella settimana dell'iniziativa: originale (almeno per quei tempi, ora lo è quanto una foto di Paris Hilton con l'elastico del perizoma in mostra), non economicamente gravoso, simpatico... alla faccia di chi "semplicemente" si è spremuto le meningi con la mirabolante idea delle spese di spedizione gratuite o dello sconto incondizionato del 3% su tutti gli acquisti, che oltretutto ha richiesto dell'evidente lavoro sulla piattaforma e-com: dispendio di energie non sentito, neanche minimamente. (ammetto di non aver impiegato le ore a scrivere questo post, ma mi sarebbe comunque dispaiciuto da morire premere il backspace)
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Il CAVOLETTO DI BRUXEL ha già fatto qualche cosa di simile http://www.cavolettodibruxelles.it/2007/06/voglia-di ![]() Ciaoooooooooooooo |
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![]() e non sono gli unici, a memoria. mi pare infatti che la stessa san lorenzo abbia fatto la stessa cosa. |
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| vado un secondo (relativamente) off topic. credo mi perdonerete (e non solo perché voi siete buoni e io me lo merito ).la differenza tra una strategia ed una tecnica diventa lampante quando si guarda al googlebombing 4 beer. il posizionamento sui motori di ricerca, infatti, dovrebbe iniziare ben prima di attivarsi per raggiungere determinate posizioni. si deve prima capire dove puntare e perché. una volta capito questo, poi, si può ricorrere a tecniche e mezzucci come quello in questione per raggiungere gli obiettivi. bene. siccome sono in prima pagina per la kw prodotti tipici da quasi 2 anni, posso affermare senza timore di smentita che, tra tutte le kw possibili (ovvero, tra tutte le kw a tema), la kw prodotti tipici è in assoluto la più inutile, sia in termini di traffico sia in termini di conversioni. e alla luce di questo dato di fatto, e limitando le valutazioni sul googlebombing 4 beer al posizionamento, è evidente che il costo dell'operazione è persino eccessivo. ma d'altra parte, se fare posizionamento fosse solo fare bombing, saremmo tutti SEO... |
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| Ot per ot... ci vado anche io, eh? ![]() Quote:
Non ti porta traffico. Non ti porta conversioni. Faresti di tutto per non andare in seconda pagina per quella keyword, e non dire di no perchè tanto non ti credo. ![]() Nei giorni scorsi ne abbiamo parlato di questo aspetto in proposito di altre keyword per un altro sito, no?
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![]() in ogni caso, sto puntando su altre kw ![]() Quote:
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