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| ADV 360 Advertising professionale, discussione sui metodi pubblicitari avanzati nel web. |
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| Leggevo qualche giorno fa un interessante articolo sul blog di Andrea Cappello, in cui fondamentalmente rende un po' meglio evidententi alcuni aspetti del fastidioso problema del click fraud. Nell'articolo si affronta il problema lato-investitore. Tipico caso dell'azienda a cui girano le scatole nel sapere in fumo il 50% del loro investimento. Rigiro la cosa: e lato-editore? Quante volte è capitato a chi vende costantetemente adv sul suo sito di arrivare alla soglia di click stabilita (e a volte ce ne vuole di tempo) e vedersi contestare il 20-30-40% dei click, perchè i dati forniti dal sistema di stat del sito dell'investitore non confermano quelli dell'AdServer? Con le persone maggiormente aperte si ragiona, gli si spiega che noi non possiamo controllare chi clicca, perchè clicca etc. Possiamo fare delle stime, astraendo dei dati, ma il comportamente degli utenti rimane loro arbitrio. Avoglia poi a spiegare ai più cocciuti che le loro stat potrebbero essere da riconsiderare, che non sempre tracciano tutto, che dovrebbero vedersi i log (lo..chè?) etc. Sono certo non sia solo la mia esperienza, vorrei sapere un po' voi come vi organizzate per arginare, almeno in parte il problema. In parte è un problema connaturato alle campagne a click ( che di per sè odio), in parte si possono stabilire dei paletti prima forse... attendo riscontri! ciao a tutti Yak |
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| Il problema che porti alla luce secondo me è dovuto alla mentalità del cliente che investe in internet ma non ci crede granchè. spesso vedo siti che fanno adwords ma sono vergognosamente scadenti dal lato-utente, vedo errori di comunicazione grossolani e poi l'inserzionista si lamenta se su 100 visite tramite ppc gli convertono si e no uno o due.... Anche io guardo con sospetto il ppc, per non parlare del pay per sale che è la cosa che potrebbe rovinare l'adv sul web, è uno strumento che probabilmente dà un po' troppo potere all'inserzionista e crea degli squilibri nella vendita di spazi. sulla click fraud... beh, almeno quella degli adwords viene analizzata... come fai con le campagne banner e amenità varie? Nei modelli di comunicazione la click fraud potrebbe essere paragonata al famoso "rumore" che impedisce di veicolare il messaggio dall'emittente al ricevente... c'è sempre stato e sempre ci sarà, a volte sotto forma di clik fraud, altre sotto forma di disinteresse al messaggio (penso algi spot in tv) e così via. Fa parte del rischio d'investimento in pubblicità, l'inserzionista non può (e a mio avviso non deve) pretendere di ottimizzare la spesa in modo tale che per 10 cent di click sia sicuro di effettuare una vendita. E se un domani potesse, nessuno si azzardasse a vendergli quel click a 10 cent, se no chiudiamo tutti e andiamo a fare un altro lavoro ![]()
__________________ Somewhere between the sacred silence and sleep: DISORDER! Realizzazione siti web Roma |
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Ma per un invesitore poco convinto la cosa non è così naturale. ------------------------------------------------------------- Giggs perchè dici che il ppsale sarà la rovina del nostro settore? sai che io invece ci credo parecchio? certamente più che nel click. Il pay per sale però va fatto bene, non ci si può improvvisare. Va curata la grafica e la percezione del sito da parte degli utenti in modo maniacale, ma fatto tutto a regola d'arte secondo me è il sistema che può dare la maggiore stabilità a tutti. VOglio dire che se fatto bene è conveniente per investitori ed editori. Diversamente il ppc sarà sempre a vantaggio degli invesitori, e il ppi sarà sempre a vantaggio degli editori, fallimentare per molti investitori, e quindi per pochi editori importanti. IMHO |
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Il ppsale si basa sul presupposto di essere pagati a vendita effettuata. A parte il meccanismo di tracking che in parte sfugge al controllo del publisher e di cui io sinceramente nn mi fiderei (per nn dire di quelli che mettono il sito nei preferiti poi ci tornano, insomma la procedura d'acquisto è un qualcosa di ragionato che difficilmente si verifica a partire da un click su un sito esterno, ameno che nn sia un comparatore di prezzi) Di conseguenza, il costo per vendita dovrebbe essere abbastanza alto da parte del committente, e gli eventuali acquisti verrebbero solo da siti molto trust nella mente dei navigatori. Inoltre, gran parte dei piccoli webmaster che grazie al ppc iniziano a guadagnare per poi reinvestire in progetti di maggiore spessore, si troverebbero esclusi dal mercato a vantaggio di pochi grandi. Ma la di là di questo, la pubblicità consiste nel veicolare un messaggio e basta, ha in sè connaturata una componente di rischio da cui non può prescindere. il ppsale non è più pubblicità ma vera e propria opera commerciale. L'impresa risparmia il rischio della pubblicità e guadagna di più perchè è sicura che paga solo quando vende. Quindi, se mi si dà il 20% di ogni transazione come per ogni commerciale, ci sto pure (salvo riserve espresse prima), ma è ovvio che la concorrenza nel web porterebbe ad abbassare queste percentuali, con conseguente danno per i publisher e troppo vantaggio per i clienti, che diverrebbero padroni di fare il bello e cattivo tempo, minacciando di rivolgersi ad altri nel caso un sito si rifiuti di abbassare le % per la vendita ....Il fatto che sul web, a differenza degli altri media, sia TEORICAMENTE possibile fare ppsale, potrebbe essere un gran sistema per attrarre investiroi all'inizio, ma nel lungo periodo potrebbe far collassare il mercato pubblicitario nel web, con la conseguenza che sopravviverebbero solo i grandi e si creerebbe quell'oligopolio tipico degli altri media che la filosofia di internet tanto detesta sempre imho, ma temo con buona % di ragione ![]()
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| concordo in parte. Nel senso che concordo sino al limite del "fare le cose per bene". Con un sistema di tracking a regola d'arte, cobrandizzazioni, sconti disponibili per chi arriva da una certa pagina ad un altra etc. Nella mia esperienza la cosa funziona. E' un sistema che più degli altri però si basa sulla ragionevolezza delle parti: è ovvio che per meno del 15-20% non ha senso nemmeno parlarne, ma ad un certo livello lo trovo un sistema estremamente interessante. Il fatto della quasi assenza di rischio DEVE essere compensato da un grossa % di utile al webmaster. Verissimo che taglia fuori i piccoli wm, per i quali il ppc è l'unica soluzione, ma è, imho, da tenere in ferma considerazione ad un livello evolutivo più avanzato del proprio sito. Chiaro che quando si possono avere campagne ppImpression ad un buon cpm non c'è nemmeno da pensarci un secondo...ma purtroppo sono ancora pochi siti che possano avere campagne costanti di questo genere. |
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| Ma se fosse disponibile un buon sistema ppsale, chi si attrarderebbe al ppc? Rimane la scomparsa del piccolo (e l'assoggettamento schiavistico del medio-grande), che è poi la cosa che mi fa più paura e mi fa temere per la libertà del web.... ![]()
__________________ Somewhere between the sacred silence and sleep: DISORDER! Realizzazione siti web Roma |
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| il buon sistema ppsale non esiste a livello di affiliazioni (!!!!!) ma a livello di accordi commerciali tra siti e case produttrici esistono sistemi più che idonei. Ma perchè il ppSale sia vantaggioso non è solo il sito di arrivo che deve essere ben fatto, ma soprattutto il sito di partenza. Per questo il pps non è per tutti. Taglia fuori i piccoli, è vero. Anzi no. Taglia fuori la scarsa qualità. Un sito piccolo ma di qualità, se si sa vendere, non è tagliato fuori. imho |
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| Io non sono daccordo. Le reti televisive propongono addirittura il pay pee view e va bene a tutti. Secondo te cosa accadrebbe se le si obbligasse a fare pubblicità pay peer sale. Il futuro della pubblicità è il web e secondo me i siti "non buoni" prima o poi crolleranno. Parlo di siti "non buoni" e non siti piccoli, perchè esistono siti enormi come le oscenità che presentano, e siti piccoli ma qualitativamente elevati. Dove sta il rimedio? Nulla di più semplice e banale. Scegliere i siti dove investire, siti che noi consideriamo qualitativamente elevati e di comprovata serietà. Scelta possibile anche con adword. La domanda che ora giro è : perchè non lo fa? Anche la risposta è ovvia. Si vuole spendere poco ed avere il massimo ritorno, ma a quel punto nel budget devi includere una % di click fraud o a bassa probabilità di ritorno.
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Secondo me si tratta solo di apsettare e intanto di metter su dei siti con i controcaxxx.. ![]() Per il resto, già GG sta facendo qualcosa visto che adesso se predisponiamo in un certo modo i nostri siti, il cliente adwords può scegliere di comparire sul nostro piuttosto che su un altro.... e in questo caso a noi che utilizziamo adsense gg gira un importo maggiore, basato se non erro sul pay per impression e non sul semplice ppc... ma su quest'ultimo punto potrei sbagliare...
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