Come giustamente ha sottolineato Nelli nel suo intervento, l'effetto "feedback" dei blog e più in generale dello
user generated content è fortissimo.
Devo dire che ancora non capisco se qui stiamo parlando di seo (
mi faccio lincare così mi posiziono meglio) o di e-commerce (
mi faccio commentare così vendo). Forse stiamo parlando di entrambe le cose, di web marketing insomma.
Probabilmente prima dell'avvento del
socialviralduepuntozero non avrei avuto tutte queste difficoltà cognitive.
Un'operazione come quelle descritte in questo post come
contest marketing sarebbe statea da me etichettata (stavo per scrivere "taggata", maledetto il 2.0 ed ogni suo profeta) come
google bombing,
keyword stuffing o altro elemento degno della miglior penalizzazione da parte di Google, e forse sarebbe stato guardato con un certo mal celato scarso apprezzamento da parte delle varie community/nl/forum/bloggers/spaces, che lo avrebbero giudicato per quello che è:
spam o marchetta, nella migliore delle ipotesi.
Ora invece fa quasi cool, e addirittura viene segnalata come una mirabolante strategia atta ad incrementare la link popularity.
Ok, forse è solo una questione di
etica, ma uno strumento non è mai "etico" o "non etico". Etico o meno è l'uso che se ne fa.
I
contest più spudorati nella direzione dell'ottenimento in modo gratuito o falsamente spontaneo di un qualcosa che solitamente ha un certo valore (vuoi nei termini di un link di ritorno, vuoi nei termini di una recensione positiva, che a mio avviso vale ben più di un link), solitamente vengono pesantemente bastonati dalle varie community ed il ritorno in termini di immagine è semplicemente disastroso.
Basti pensare a cosa è successo alla "Compagnia": i blog si sono spesso rivelati dei boomerang.
E' vero che
sicuramente hanno goduto più del
buzz che del
bomb, ma l'obiettivo era il
bomb.
Sarò vecchio stampo (e infatti tollero poco l'80-90% del web 2.0), ma sono dell'idea che una buona strategia seo, e più in generale di promozione, è quasi sempre da ricondursi in una qualche maniera, andando oltre il roi, alla sua utilità per l'utente finale e alle ripercussioni che avrà sul suo giudizio nei miei confronti: mi sembra inverosimile e anacronistico, o semplicemente stupido, pensare ai motori di ricerca senza ricordarsi che oggi sul web -volenti o nolenti- chiunque può esprimere un proprio giudizio, anche su un semplice concorso a premi.