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Vecchio 27-06-2007, 11.32.30
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Originariamente inviata da AndreaSpedale Visualizza il messaggio

L'autorevolezza la si conquista in altra maniera e non con la comunicazione. E' una variabile esterna a noi, è qualcosa che gli altri ci riconoscono. L'autorevolezza la si conquista attivando delle stabili relazioni col nostro interlocutore e in questo senso sono d'accordo con te: article marketing può essere l'inizio di una stabile relazione per ottenere autorevolezza e visibilità
questo punto mi ricorda la discussione su MR dove qualcuno sosteneva che la visibilità e aggiungiamo l'autorevolezza provengono dalla capacità di fare PR online e non da quello che scrivi (cosa sulla quale io sono in disaccordo).

ma forse ha ragione Must: stiamo dicendo la stessa cosa in maniera diversa (o almeno mi auguro).

riguardo alle campagne regalo x link.. i primi hanno beneficiato della novità della cosa (un po' come accade con Second Life). Credo che la Compagnia dei cavatappi abbia beneficiato più del buzz intorno al caso (con parte dei bloggers che gli davano contro) che non dall'iniziativa in sè di regalare qualcosa in cambio di 1 link.

tu chiedi allora come fare: beh l'esempio del pesto di San Lorenzo secondo me è valido. Io, a tutti quelli che hanno un certo requisito, mando il mio pesto. Poi chi vuole e come vuole ne parla.
Le teorie sociocomportamentali ci insegnano che l'essere umano che riceve qualcosa in genere si sente in dovere di ricambiare. ma teoricamente potrebbe anche non farlo.
ma se lo fa, lo farà nel tempo e nel modo che preferisce (parole o foto linkate, scelta dell'anchor text, link diversi). e quindi per google: diluito nel tempo + spontaneo = buon link.

recentemente ho partecipato all'iniziativa di Dema: un link in cambio dei (finti) croc. Ero curiosa di vedere se una persona fosse davvero disponibile a fare una cosa tanto folle. Oggi mi sono arrivati.
Gli ho scritto "ma chi te lo fa fare? fra i prodotti e le spese di spedizione avrai speso un capitale" e lui mi ha risposto "è un investimento".
Il suo blog oggi sta salendo ma vorrei chiedergli fra diversi mesi cosa gli ha portato.
E se con quei soldi non gli avrebbe reso di più una campagna pay per click (magari anche più targetizzata).
Un conto è avere un negozio di prodotti tipici enogastronomici, farli provare in cambio di 1 link e magari a qualcuno piacciono talmente tanto che diventa cliente (il guadagno non è solo il link ma proprio una vendita), un conto è trovare 1 oggetto che non ha attinenza con me, che magari sì è di moda, ma non porta valore alla mia attività, e ottenere link in cambio. a distanza di tempo nessuno si ricorderà di me..

pero' su tutto questo aggiungo (e poi mi fermo) se si riesce a fare una cosa divertente e ironica, oppure dirompente, si scatena un effetto virale e magari i bloggers chiudono un occhio. Se si fanno queste cose troppo sul serio.. il rischio non è solo far indispettire google, ma quel che è peggio la blogosfera che, come detto anche da Must, ha una forte credibilità e influenza sui processi d'acquisto (se ancora non lo avete fatto leggetevi il report di diarioaperto o se non avete tempo guardate il video).
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