Quote:
Originariamente inviata da Ludus Se qualcuno ha ancora dei dubbi che un sito creato con WordPress non si posizioni bene e non sia amato da Google, e dagli altri motori, è bene che cambi idea. Anche sul fatto che la keyword nel nome a dominio non conti. |
Sito molto molto carino innanzitutto

. Chi è che dice che un sito creato con wordpress non debba posizionarsi bene?
A mio avviso, se non c'è un motivo sostanziale come il fatto che con una data piattaforma rallenti un sito di brutto o cose del genere, io non mi porrei questo tipo di problema

.
Del resto, come dice Catone, su una serp così poco competitiva non si può dire molto nè sul wordpress nè sul nome di dominio. Veramente non si può dire nulla quasi mai: come fai a dire se un sito si posiziona per una data cosa o per l'altra quando ci sono centinaia di fattori nell'algoritmo di Google per ammisione dei suoi stessi creatori? L'unico ragionamento che davvero aiuta è la
logica stessa, vera signora del posizionamento:
il nome a dominio: come ho scritto in un
altro post, sempre a mio avviso, il nome di dominio era qualcosa che agli albori dei motori di ricerca
indirettamente e disinteressatamente aiutava i progettisti stessi che per definizione dovevano aggrapparsi al massimo numero di "fattori testuali" possibili e quando nessuno (e parlo di interessi commerciali e di seo) non ne sapeva nulla di motori, poteva essere effettivamente un'indicazione
realmente utile per un motore di ricerca. Ora il nome di dominio, a mio avviso, così come molti altri fattori, dev'essere stato declassato di brutto e per logica come importanza (e parlo di
importanza tecnica), proprio perchè esiste l'effetto saturazione che porta, giustamente, i seo, a spingere su tutti i fattori noti, viziando artificalmente l'importanza di un qualcosa che agli albori era naturalmente indicativo. Quindi secondo me le discussioni tra noi SEO che studiamo i motori di ricerca dovrebbero spostare sull'opinione di ciascuno sulla
logica che può essere legata o meno ad un fattore, così come lo fanno i progettisti di Google. In pratica dovremmo costruire il nostro motore di ricerca virtuale, dando uno sgardo a colui che è il nostro
discreto concorrente: Google.

Ovviamente, lo ribadisco, ci metto un IMHO grande come una casa

!