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Originariamente inviata da AndreaSpedale Vorrei però che mi aiutaste a chiarire meglio un aspetto: link spontanei e link 'artificiali'.
Una azione di web contest marketing ha sicuramente come fine principale quello di generare backlink per ottenere risultati migliori nelle SERP. Fine secondario (se non comprimario) è quello di dare visibilità ad una certa operazione in un certo arco temporale (che sia birra, telefonino, servizio o altro poco importa). |
Non sono così convinto che il fine ultimo sia la mattanza di backlink, anche se lo è nel caso della Compagnia e di Geekissimo/Ollo, anche se nel secondo caso forse sa un po' meno di marchetta.
Se ben progettato, a mio avviso il fine ultimo dovrebbe essere il
buzz... e allora si che arriveranno link spontanei.
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Originariamente inviata da AndreaSpedale Con questa azione invitiamo una certa categoria di cybernauti a linkare una nostra pagina/prodotto/servizio. I backlink in questo caso sono artificiali, concentrati in un ristretto periodo... |
Il fatto di essere artificiali (ma per definizione lo sono tutti i link) e concentrati in un arco di tempo ristretto è caratteristica comune di tante azioni di web marketing, basti pensare ai comunicati stampa, o allo stesso google bombing: quando è bombing e quando non lo è?
Google sta cercando -dice- di porvi rimedio, ma sappiamo che poi in
certe situazioni è quasi indispensabile un intervento umano: Italia.it anyone?
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Originariamente inviata da AndreaSpedale Una azione di Article Marketing, con la pubblicazione di articoli e l'invio di comunicati stampa, ha lo stesso fine del contest. Sia il comunicato che l'articolo informano e pubblicizzano un prodotto/servizio e generalmente contengo un link specifico.
Gli articoli sono prelevati dalle diverse tipologie di aggregatori/spider in rete e lo stesso accade per i comunicati inviati a servizi di distribuzione automatica. A questi si aggiungo le varie redazioni che ricevono il comunicato e che decideranno se utilizzarlo o meno.
In questo caso generiamo dei link artificiali (quelli automatici) e dei link spontanei (quelli delle redazioni umane). Un esempio potrebbe essere l'ultima iniziativa su vasta scala di eBay |
Infatti anche una campagna basata sull'article marketing, se non ben condotta, può portare a dei risultati quantomeno discutibili.

Nel caso di "Compra con Buon Senso" c'è poco da dire; è un mix vincente, putroppo: comunicati stampa, potere economico, trust...
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Originariamente inviata da AndreaSpedale A questo punto mi chiedo: come può davvero capire un MdR la genuinità dei backlink ad una certa pagina/servizio web? |
Più o meno l'ho scritto nella mia risposta precedente, ma è chiaramente un mix di punti di vista e qualche lettura.
Per noi mortali credo sia più importante capire il
perchè, non il
come: avere serp di qualità. E da qui far partire le altre considerazioni.
