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Originariamente inviata da alessio fare uno spam report ci vogliono 2 minuti e a far scattare un campanello di allarme forse ne basta uno di spam report. |
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Originariamente inviata da angelo_ew Un paio di cosette: - Troppi link insieme
- Link non temizzati. Molti Blog non riguadano enogastronomia (IHMO PRIMO punto debole del concorso);
- Puntare su i blog è il SECONDO punto debole del concorso (IHMO ) Per la loro natura "strutturale" gli articoli inseriti scendono e perdono importanza con il tempo. Ergo i link avranno una grossa importanza all'inizio, ma sono troppi e passato un certo lasso di tempo avranno una "forza" quasi nulla
Meglio se : - I link sono dilazionati su di un lungo periodo.. mesi e non giorni
- POCHI MA BUONI

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Grazie delle due risposte che mi aiutano a capire meglio uno strumento che conosco solo dal punto di vista MKTng e poco lato MdR (
non sono un SEO e non ho mai creduto di esserlo -questo lo lascio fare ad altri e-bottegai-

)
I vostri commenti non fanno una piega e i 'rischi' di una azione di web contest marketing sono ben evidenziati.
Vorrei però che mi aiutaste a chiarire meglio un aspetto: link spontanei e link 'artificiali'.
Una azione di web contest marketing ha sicuramente come fine principale quello di generare backlink per ottenere risultati migliori nelle SERP. Fine secondario (se non comprimario) è quello di dare visibilità ad una certa operazione in un certo arco temporale (che sia birra, telefonino, servizio o altro poco importa).
Con questa azione invitiamo una certa categoria di cybernauti a linkare una nostra pagina/prodotto/servizio. I backlink in questo caso sono artificiali, concentrati in un ristretto periodo...
Una azione di Article Marketing, con la pubblicazione di articoli e l'invio di comunicati stampa, ha lo stesso fine del contest. Sia il comunicato che l'articolo informano e pubblicizzano un prodotto/servizio e generalmente contengo un link specifico.
Gli articoli sono prelevati dalle diverse tipologie di aggregatori/spider in rete e lo stesso accade per i comunicati inviati a servizi di distribuzione automatica. A questi si aggiungo le varie redazioni che ricevono il comunicato e che decideranno se utilizzarlo o meno.
In questo caso generiamo dei link artificiali (quelli automatici) e dei link spontanei (quelli delle redazioni umane). Un esempio potrebbe essere l'ultima iniziativa su vasta scala di
eBay
A queste due casistiche vorrei aggiungerne una terza e riportando un esempio:
Dieta Photoshop.
Un simpaticissimo video pubblicato su alice è stato ripreso 'spontaneamente' (alla reale spontaneità ci credo poco) da diversi blog arrivando poi a riviste cartacee e alla TV e quindi rimbalzato nuovamente nella net e generando altri post su blog.
A questo punto mi chiedo: come può davvero capire un MdR la genuinità dei backlink ad una certa pagina/servizio web?