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Secondo Rotondi, oggi "chiunque può scrivere quello che vuole godendo di una impunità che i giornalisti non hanno. Puo' essere una minaccia, uno scherzo, ma anche un discorso in codice. È inaccettabile che in assenza di leggi adeguate si possa fare tutto questo. Il problema della protezione mia e di tanti colleghi non lo pongo al ministro Amato, che fa tutto il suo dovere, ma al ministro Gentiloni perché disponga subito una disciplina sull'uso improprio del web".
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il signor rotondo, ops, rotondi, ignora forse che fa parte della libertà personale dell'individuo scrivere ciò che vuole.
Se qualcuno mi minaccia via email, su un forum, in un blog, non si muoverà mai nessuno. Però se tocchi uno scaldasedie di Monte Citorio allora succede un finimondo.
E' riportata questa minaccia? Tanto per vedere se è reale. Avete mai letto i commenti alle notizie su libero.it? C'è di tutto. Parole pesanti, offese, minacce, insulti a chi la pensa in maniera diversa da questo o quello.
Non mi sembra che alla Cameretta si siano mai riuniti per questo...
L'importante, comunque, è che non mettano la censura su blog e siti, altrimenti saremo davvero messi male.
Ma poi, scusate l'ignoranza, ma chi è sto rotondi?
