Ti muovo una obiezione: la radio è il mezzo di diffusione - insieme alla tv - che permette la veicolazione di messaggi pubblicitari che trasmettono concetti, ma che non lasciano traccia duratura e concreta.
Ho sentito uno spot di intimo in radio...dicevano che vendevano intimo online. Bello, ma come si chiamava?
Boh.
Ecco, questa credo sarebbe la reazione del 99% degli ascoltatori.
Al di là del fatto che è un messaggio che va a piovere indistintamente su un target decisamente troppo generico.
Se la pubblicità viene effettuata su internet o perlomeno su carta stampata il link al sito rimane e può essere consultato in qualsiasi momento.
Ti parlo per esperienza: ho fatto uno spot televisivo come sponsor di una trasmissione di Franco Oppini. Bellissimo, coinvolgente, dinamico.
In termine di conversioni quella pubblicità ha rasentato lo zero assoluto.
