La mia impressione è che per webmaster e seo valga più che mai la metafora del navigatore a vela: Google è l'oceano e si naviga affidandosi a pochi strumenti e con pochi punti fermi, magari nella speranza di trovare l'Eldorado e spesso dovendosi accontentare di quel che si trova sulla propria rotta. A volte una tempesta arriva dal nulla e bisogna ricorrere a tutta la propria esperienza per non affondare.
Nel caso specifico siamo di fronte ad una notevole tempesta e da quanto leggo in giro c'è gente ormai arrivata all'esaurimento nervoso: ovviamente sarebbe proprio questo il momento di stringere i denti e mantenere i nervi saldi ma come fa un seo a spiegare quel che sta succedendo ai suoi clienti?
Riguardo a quello che scrive EmmeBar, sono considerazioni molto interessanti sull'evoluzione del settore: tornando alla metafora dei navigatori ci sarà chi continuerà a battere vecchie rotte che però si esaurranno, chi riuscirà a comprare l'equivalente virtuale di Manhattan per un pugno di perline di vetro e via dicendo, a seconda dell'abilità. A volte ci vuole anche un po' di fortuna per trovare la rotta migliore ma chi è più abile ad adattarsi alle nuove situazioni finisce sempre per trovare una buona rotta che lo porti verso buoni affari.
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