Da una ricerca di Nielsen Online e CommStrategy sul comportamento di acquisto online in Italia, è emerso che una grande percentuale degli utenti internet italiani (il 62%) visita un sito di e-commerce almeno una volta al mese, ma solo il 10% acquista qualcosa.
Come mai?
Secondo lo studio condotto su un modello di 15.000 utenti il problema non è la sicurezza dei pagamenti, poichè gli italiani hanno ormai raggiunto un ottimo livello di dimestichezza con i pagamenti online e con l'utilizzo delle carte di credito, basti pensare ai 5 milioni di persone che utilizzano i servizi di internet banking.
Il vero problema è "la mancata affermazione del modello di vendita esperienziale e relazionale", in pratica la mancanza di interazione tra utenti, la possibilità di relazionarsi e scambiarsi pareri e opinioni sui prodotti e sulle esperienze di acquisto. Sinteticamente è tutto da imputarsi alla mancanza di
passaparola.
Fiamma Petrovich, senior manager di CommStrategy sostiene che:
Quote:
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In Italia l'e-commerce mostra scarsa consapevolezza del valore relazionale dello scambio e dell'ampiezza e della profondità delle conversazioni online, alla base dell'atto d'acquisto.
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Fonte:
Reuters
Io stessa confesso di ricercare sempre i pareri di altri consumatori sui prodotti che mi interessano. Se le recensioni sono presenti sul sito di e-commerce le guardo, anche se con occhio critico, mettendo in conto possibili manipolazioni da parte dei titolari.
Cerco però anche opinioni esterne, su siti come
www.ciao.it
Le opinioni che leggo non sono decisive per l'acquisto, ma se ne trovo molte e univoche nel giudizio, tendo a dare loro un certo peso.
Anche voi vi comportate così?
