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Vecchio 08-03-2008, 07.15.48
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Originariamente inviata da fradefra Visualizza il messaggio
- per esempio gli e-commercianti potrebbero fare acquisti on-line a loro volta, magari anche regolarmente, con un piccolo fondo. Molti non lo fanno sai? Non immagini quanti gestori di siti di commercio elettronico a loro volta non comprano nulla on-line. Avrebbero, così, anche modo di capire che fanno gli altri e quali siano i problemi dei clienti.
Insomma non si può fare una cosa senza crederci, è come se un astemio aprisse un enoteca, od un meccanico non avesse la patente.

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Originariamente inviata da fradefra Visualizza il messaggio
- potrebbero studiare! Mentre i negozianti devono almeno seguire un corso del REC, quanta gente si sveglia al mattino ritenendo di saper gestire un sito di commercio elettronico? Non immagini quanti sono passati dal fare l'impiegato in ufficio all'essere proprietario di un sito di commercio elettronico. Cioè, persone che si sono improvvisate, tanto vendere on-line tutti lo sanno fare, è facile e poi su internette si diventa ricchi facilmente.
Forse è il motivo per cui normalmente la maggior parte degli EComm italici chiude entro 18/24 mesi.

Il vero problema dell'ECommerce in Italia è dovuto all'allergia agli acquisti a distanza basta vedere la fine di Postalmarket et simila.

Non possiamo confrontarci con il mercato Americano ormai loro acquista da catalogo da oltre 1 secolo, le CC le hanno inventate loro e le usano per tutto anche per il caffè.

Poi aggiungerei che speso la stampa generalista guarda solo il peggio dell'ecommerce ma mi chi lavora bene.

Altro grosso limite dell'ECommerce Italico è la visione troppo locale, ovvero si ha la possibilità di vendere al mondo intero ma si limitano solo al vecchio stivale.

Ciao

Sèvero
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