Ti rispondo riprendendo
un mio intervento in risposta a quanto affermato da
Nicola Briani in
questa sede.
nbriani Penalizzare siti del genere significherebbe (parlo in generale) abbassare la qualità delle serp, perché NON sono i link ottenuti (quelli in Entrata per capirsi) ad essere contrari alle linee guida ma quelli in uscita i quali NON alterano la posizione del sito stesso ma solo e soltanto dei siti che vengono da lui linkati (i quali si rischiano aver visto variare le proprie serp prima dell’ultimo update). Se ci pensate bene Google non penalizza MAI in SERP un sito solo per il gusto di punirlo, di educarlo (come qualcuno sostiene in giro in questi giorni) ma lo fa solo e soltanto quando quella SERP è stata alterata in qualche modo ( con testo nascosto, cloaking , ecc ecc) .. e un sito che vende LINK (anche senza no Follow) non altera la propria SERP ma semmai quella dei siti linkati…. micky:
"Onestamente non sono affatto d'accordo con la parte grassettata, non me ne volere

.
Mettere in un sito di una concessionaria che "vende automobili" un outbound verso un sito di "macelleria", uno verso un sito di "orsacchiotti e peluche", e chissà cos'altro, altera eccome le informazioni che ci sono nella pagina e concorre a tutti gli effetti al calcolo del posizionamento per una data query indebolendo la query "vendita auto" e rafforzando "vendita auto per macellai"



.
Per il resto la tua teoria, ne parlavo anche ieri sera con
pieru potrebbe essere
condivisibilissima. Nel senso:
-un sito ha un suo
PageRank proprio, intrinseco e non ci è dato più di saperlo, ed è quello che concorre al calcolo della posizione del sito in serp per le varie query.
-il valore della toolbar potrebbe rappresentare o un
valore farlocco, così come è avvenuto per il comando link di Google, oppure
un valore che rappresenta il potenziale passabile in uscita dal sito, vuoi per fedina di linkaggio

, vuoi per struttura o caratterizzazione del sito stesso (ho notato in tal senso che sono stati abbassati i valori in toolbar di alcuni siti di
article marketing il che tenderebbe a supportare la teoria dal momento che è relativamente facile ottenere link attraverso questa "strategia" ed è "giusto" in ottica valore che siano declassati).
Magari in un sito altamente commerciale e unisettoriale, in cui un link in uscita ha maggiori probabilità di essere davvero spontaneo, il valore in toolbar non subisce aggiustamenti perchè quando linka "deve per definizione essere onesto". Magari hanno incrociato dati statistici a caratteristiche dei siti e costruito un
algoritmo ad hoc per il mero aggiustamento del valore in toolbar: questo che effetto avrebbe?
Colpendo i siti che vendono link
si tenderebbe ad inibire proprio il comportamento nei due versi: da un lato il sito diverrebbe
meno appetibile per un compratore. Dall'altro lato
si disincoraggerebbe il proprietario a perseguire per timore di penalizzazioni ulteriori la vendita ulteriore e si incoraggerebbe altresì la rimozione dei link venduti ed il naturale equilibrio di linking spontaneo (
edit).
Azzardiamo quindi che esistono
due PageRank?
Il
PageRank intrinseco e il "
PageRank in uscita" il cui valore è denotato proprio dalla toolbar?
Del resto questo aggiustamento logico indurrebbe a far pensare a corollario, che il PageRank così tanto snobbato dai SEO, è ancora moolto importante per Google

."