Ludus permettimi di insistere: il problema non è la tassa ma la censura. Di fatto si delega a una fantomatica autorità (il garante) amica della casta il potere di zittire. Non faccio paragoni con altri paesi o con altri regimi perchè mi sembrano superflui.
Nel merito delle tue osservazioni, io pensavo a una emigrazione di massa delle aziende che fanno informazioni su internet, che questo significhi aprire un ufficio a San Marino, nel Canton Ticino a Malta a Londra o in Irlanda questo non lo so (non sono esempi completamente casuali comunque).
In concreto però, Ludus, il problema riguarda principalmente chi su un sito ci investe. Proviamo a seguire un'ipotesi qualunquista, vuoi?
1. diciamo che l'abominio così com'è passa e diventa legge dello stato
2. per i blog personali non cambia niente, vengono lasciati in pace come in passato. Stessa cosa per i forum e molti siti informativi
3. dopo un paio d'anni un sito improvvisamente chiude, poi un altro, un altro ancora. Motivazione: erano fuorilegge. Birbanti! Peccato che la legge violata sia proprio questa.
4. per sbaglio viene chiuso il sito dello studentello, un controllo un po' troppo diligente. Per due giorni se ne parla, scandalo eccetera, ma allo studente in fondo non frega niente, non ci ha rimesso troppo. Chiude il blog e la storia finisce lì. Come quando la gdf fa una multa di un miliardo di euro al macellaio perchè si è scassato il registratore di cassa.
Ora io non credo che un'azienda seria sia disposta a convivere con una spada di damocle del genere. Se qualcuno ha in progetto di fare un sito informativo con questa legge dovrà spostarsi all'estero o rinunciare. Oppure ancora potrà adeguarsi e quindi essere soggetto a censure oppure (nel migliore dei casi) essere meno competitivo di concorrenti stranieri che non hanno perso tempo energie e denaro con queste fesserie.
Supponi che un'azienda privata voglia mettere in piedi con denari privati un sito grande, un progetto costoso, diciamo una cosa tipo italia.it Se tu fossi uno dei soci che faresti? Saresti tranquillo ad aprirlo qui?
Infine: che io sappia un .it lo può registrare qualunque cittadino o azienda della comunità europea e poi, detto inter nos, se il problema fosse soltanto quello dell'estensione sarebbe semplicemente l'ultima goccia e abbandonerei con gioia e definitivamente i domini .it |