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Che sia un carrello, un E-mail od un catalogo cartaceo in ogni caso si tratta di Commercio a Distanza per cui sei tenuto a rispettare le regole.
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Ma se il sito publicizza un servizio, eppoi tutto il resto viene fatto mediante scambio di mail, mi sembra che i punti citati non debbano essere considerati....
Mi sorge un altro dubbio: se chi desidera iniziare un'attività di e-commerce ha giò una partita IVA legata ad un negozio, può continuare ad utilizzare la stessa per eventualmente fatturare o gestire il registro dei corrispettivi oppure deve comunicare in qualche modo che si utilizzerò la stesssa partita IVA per il commercio elettronico?