Se il comunicato stampa riguarda una
situazione di crisi, una notizia sconvolgente,
un importante accordo societario o simili, sono daccordissimo.
Il costo fa l'amore con la
tempestività della comunicazione che hai ben messo in evidenza.
Ciò è vero online e già pietra miliare off line.
In altri casi però vi sono comunicati stampa più promozionali...
ed in questi casi forse la tempestività, benché importante,
lascia spazio anche al
monitoraggio delle comunicazioni inserite.
Ciò è ancor più vero se il comunicato riguarda aziende medio/piccole
o di settori di scarso interesse generale.
Noi stessi siamo consapevoli che alcune notizie non sono così importanti da innescare un grande (e probabilmente nemmeno piccolo)
processo di viral, benché desiderato ed auspicato,
ed in questi casi apparire nei siti prescelti appare fondamentale.
Del resto, anche un numero piccolo di comunicati pubblicati
moltiplicato per più volte, assolve alla sua funzione

Chi ci cerca in rete... vede anche chi parla di noi
Veniamo al dunque. Tralasciando che un comunicato stampa (non un articolo)
è uno
e che dovrebbe essere il gionalista poi a ricavarne l'articolo...
cosicché su diversi siti/testate il testo dovrebbe essere diverso...
E
tralasciando il fatto che sul web... i siti che raccolgono propriamente
comunicati stampa...
non effettuano tale elaborazione...
Tralasciando anche
che sarebbe un lavoraccio scrivere cento comunicati
che a questo punto diverrebbero cento articoli
Supponiamo:
il caso di un comunicato classico... inviato a più redazioni
(in questo caso siti di comunicati stampa)
e che viene pubblicato, assolvendo alla sua funzione di comunicato e non
di articolo, tale e quale.
Risultato: lo stesso testo su più siti.
Collegandomi alla tua risposta a riga75,
non vorrei aver frainteso le tue parole,
mi parrebbe di capire che c'è una differenza per i mdr, secondo te,
tra
un comunicato pubblicato su più siti contemporanemente
o pubblicato su più siti.. ma
nel corso di più tempo,
ad esempio più settimane. Dettagli?
