@Fabio: Hanno avuto anche da dire sul recesso, avanzando richieste decisamente assurde e adottando un'interpretazione della normativa che è totalmente irragionevole.
Ma in ogni caso sono assolutamente certa che uno dei punti che mi venivano contestati era quello della mancanza di una mail dedicata ai reclami. @Alessio: ti quoto in tutto.
Mi spiace dover pensare che gli acquisti possano essere in qualche modo influenzati (ma non ho statistiche sottomano riguardanti questo aspetto) dalla presenza o assenza dei fantomatici bollini di fiducia.
In effetti finiscono per far più danni che altro! Al merchant ma ancor più al consumatore finale, che si fida - inconsapevole - di questo marchio di qualità, che però certifica solo la presenza di una forma e non di una sostanza.
Non verificano sul campo la bontà del negozio, il rispetto concreto di quanto promesso. La mail la posso creare pure io, e allora? Creare una mail per i reclami mi fa magicamante diventare un buon negozio?
Anche se poi, come giustamente diceva Alessio, non rispondo e latito?
Sono cose che lasciano il tempo che trovano.
Se da un lato mi dispiace per i merchant che devono rinunciare al famoso bollino per delle sfumature o interpretazioni davvero discutibili, dall'altro mi spiace per i consumatori che si sentono protetti e ingenuamente si affidano ad esso. |