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Vecchio 03-08-2007, 00.29.47
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alessio alessio non è in linea
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Come faccio a non intervenire?

Intanto va fatta una precisazione: il Comunicato Stampa non deve essere pensato per i motori di ricerca. Se non è pensato per i motori di ricerca, il sito salirà, altrimenti sarà stato vano. Difficile da dimostrare in un forum, ma vi garantisco che l'ho molte volte dimostrato durante i corsi e gli allievi si sono sempre tutti convinti.
Chiaro, e Andrea "The Pinger" Spedale più di tutti (che passerebbe sopra a smanettoni & seo con uno dei suoi transpallet) mi pare che abbia messo bene in evidenza questo aspetto.
Ma se ne viene fatto un buon uso è innegabile che possa dare dei risultati anche in termini di posizionamento, come giustamente dici.
Come d'altra parte può creare anche qualche problema.
Chiaramente una cosa che chiamiamo "Comunicato" serve a "comunicare", appunto.

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Quindi, alla prima occasione che ci troviamo a bere una birra (magari ad uno dei tanti raduni), lo farò a chi ne fa richiesta
Facciamo un Vodga Gimlet, và.

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Punto 2... Punto 7.
Vero, nel mio intervento ho erroneamente fatto di tutta l'erba un fascio, un brodo primordiale tra article marketing e comunicati stampa che tende ad avvalorare l'equazione article marketing = comunicati stampa. Sbagliando.
Infatti ho preso un po' alla leggera la definizione "comunicato stampa", soprattutto perchè non ne faccio molto uso, ma anche perchè ho avuto l'impressione che ci si volesse riferire all'article marketing.

D'accordissimo sui i punti da te elencati, anche se per il Punto 5 a onor del vero esiste il diritto di rettifica e, ricordando vagamente che oltre alle "5W", uno dei capisaldi dei comunicati stampa è la tempestività, mi perdo un po' nel cogliere l'utilità del "comunicato stampa" fatto mesi prima di un evento: piuttosto come strategia adotterei l'article marketing per comunicare la talserata e al limite il comunicato stampa per annunciare la presenza di un ospite a sorpresa alla talserata o per comunicare (tempestivamente) un cambio data o per dare conferma dell'evento.
Ma ribadisco che uso poco il comunicato stampa, quindi la mia è sicuramente una posizione poco attendibile in tal senso.

Piuttosto mi pare che ad inizio 3d ci si riferisse all'article marketing, un'ipotesi che mi è parsa rafforzata dall'elenco dei siti proposti da Kya, dove vedo:

Fast Popularity: molto seo-oriented
Articolista: direi altrettanto, e certo non si parla di "comunicati stampa" in senso stretto.
ITNews: che io sappia si tratta di notizie con tempi medi di lettura di circa un minuto arricchite da sponsored links e fatte girare come una canna ad un falò in spiaggia, tra utenti iscritti, portaloni e portalini che ospitano il feed, non di "comunicati stampa" nel senso stretto del termine.
Vari "Comunicati - + x / stampa.qualcosa": una mattanza di anchor e adsense piazzati a regola d'arte; pseudoseo a go-go.
BWPress: Mosca, non pervenuto.
BusinessPortal24: biz oriented, non ci sono seo (), ma neanche vi vedo "comunicati stampa" in senso stretto. Oppure chi lo usa non sa scrivere (o non vuole scrivere) "comunicati stampa".
Recensionando: Stoccolma, non pervenuto.
Etc..

Insomma, mi pare che si inquadrino perlopiù nell'ambito dell'article marketing più che in quello del comunicato stampa, o se si può parlare di un taglio in forma di comunicato stampa, credo che questo venga pubblicato "as is, where is, in its present condition": senza che il giornalista -o una redazione- intervenga minimamente nella riscrittura del pezzo... e allora non mi pare che si possa parlare di "comunicato stampa" in senso stretto.

Poi per come scrivo io non faccio "comunicati stampa": sono fottutamente prolisso e non mi riuscirebbe scrivere solo 10 righe neanche sotto tortura, a meno che non mi trovi a dover scrivere per un cliente, ma probabilmente impiegherei più tempo e fatica a scriverne 10 che non a scriverne 100.
Forse sono io che ho un certo rifiuto a scrivere per chi non è il mio lettore finale, ma questo è un mio limite tendenzialmente psicologico, credo... ma ad essere pignoli dovremmo individuare nell'utente finale del comunicato stampa, o quantomeno come target, il giornalista e non il lettore.
La mia tendenza personale è quella di scrivere per comunicare qualcosa, e lo faccio di getto.
Poi lascio decantare, ci torno sopra, sistemo, anchoro, sposto frasi, etc.
Anche solo per il tempo che impiego per farlo, il mio non sarà mai un "comunicato stampa" in senso stretto, difficilmente sarò tempestivo o conciso, felice di non esserlo: pagherò lo scotto di dover stare attento al filtro antiduplicazione (Punto 3), ma alla lunga può risultare pure divertente.
Il giorno che lo scriverò più corto mi porrò sicuramente meno problemi in tal senso, anche se a me piace variare ciò che scrivo anche in funzione della piattaforma che andrà ad ospitare la mia comunicazione: tema trattato, utenza, tecniche adottate per gli altri ariticoli pubblicati, etc.

Poi possiamo parlare di comunicazione, di seo, di antiduplicazione, di branding... ma non starei a inchiodarmi troppo sulle strette definizioni di "article marketink" o "comunicato stampa", anche perchè i siti sui quali si fa "article marketing" spesso si definiscono siti per "comunicati stampa".

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Uffa, il ciauz dov'è?

Ok ok: ho schifosamente barato, ma non ho resistito!
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Oggi mi va un drink...
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