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Vecchio 02-08-2007, 18.27.17
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Come faccio a non intervenire?

Intanto va fatta una precisazione: il Comunicato Stampa non deve essere pensato per i motori di ricerca. Se non è pensato per i motori di ricerca, il sito salirà, altrimenti sarà stato vano. Difficile da dimostrare in un forum, ma vi garantisco che l'ho molte volte dimostrato durante i corsi e gli allievi si sono sempre tutti convinti. Quindi, alla prima occasione che ci troviamo a bere una birra (magari ad uno dei tanti raduni), lo farò a chi ne fa richiesta

Punto 2. Il Comunicato Stampa non è fatto per essere letto da un lettore finale, ma da un giornalista, da un addetto stampa, da un pubblicista, ecc. ecc. Questo vuol dire che deve essere scritto in modo da incuriosire lui, che poi scriverà il pezzo vero e proprio. Questo è il vero obiettivo dei comunicati stampa e se sono fatti bene, si centra sempre (ovviamente se la notizia è interessante). Vi garantisco che di tutti i comunicati stampa che scrivo mensilmente esistono migliaia e migliaia di repliche di cui molte sono copie, ma altre (e spesso tante) sono riscritture (spesso anche su giornali off-line).

Punto 3. Il filtro anti copia di Google non entra per un motivo semplicissimo. Il comunicato stampa deve essere breve, brevissimo, non più di dieci righe. Infatti per i comunicati stampa valgono regole diverse dall'article-marketing ed in generale per l'ottimizzazione. Proprio in questo stanno le differenze.

Punto 4. Il comunicato stampa non deve mai esaurire la notizia, ma rimandare al sito che contiene la pagina ufficiale. Questo porta l'addetto stampa che vuol riprenderla a visitare il sito e completare l'articolo. Questo causa il fatto che poi tutte le "riprese" siano diverse.

Punto 5. Il comunicato stampa non deve contenere dati logistici. Comunicando l'evento, si comunica la città, ma non l'indirizzo esatto, ad esempio. Questo porta ancora una volta l'addetto a dover visitare il sito e completare a mano sua. Inoltre, se cambiano i dati (spesso succede, a comunicazioni avviate), non si hanno centinaia di comunicati con i dati vecchi, non più modificabili.

Punto 6. Uno degli effetti più importanti del comunicato stampa è il branding. Il fatto che vi sia dentro un marchio, ripetuto a distanza di tempo, porta ad un miglioramento del posizionamento del sito corrispondente, anche se non c'è un link. Sì, lo so, senza incredibile e se ne parla poco, ma fidatevi
Ovviamente questo vuol dire che conviene brandizzare sempre tutto ciò che si fa. Qualcuno s'è già chiesto perché noi (per noi intendo i gruppi di lavoro che seguo, ad esempio maisazi.com) ci inventiamo sempre dei nomi per i nostri progetti. Maisazi Food Event, Maisazi Pary, Maisazi Compra, ecc. ecc.
L'effetto dall'esterno non si vede, ma dall'interno sì, eccome

Punto 7. La visibilità ha i suoi tempi e ritmi. Fare un giro di comunicati per un evento non ha senso. Si inizia quattro mesi prima dando un primo annuncio, poi un mese dopo si danno le informazioni complete, poi al secondo mese si indica che c'è un ospite importante, poi il mese dopo ancora si dice che tutto è pronto e così via. Provate, vedrete da soli il risultato. Migliaia e migliaia di link per un solo evento, e di molti di questi non ne saprete nulla, ma saranno lì.

Che faccio? Mi fermo o vado avanti? ...è lunga....

Uffa, il ciauz dov'è?
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