Mah, dopo la mia risposta qui su TPU ne ho parlato circa una mezz'ora con bondurant su msn (l'affiancamento ai pentolari me lo ha un pochino imbizzarrito, giustamente

)... e con lui alla fine siamo tornati su un comune concetto di
rischio di'impresa.
Vedila come una campagna pubblicitaria della quale, come per ogni buona famiglia, si andranno a mettere sul piatto della bilancia quelli che sono i costi e i ricavi a fine campagna; se poi sono in una qualche misura prevedibili, meglio.
Per l'autobus da Padre Pio è abbastanza easy: l'ambaradan dell'autobus mi costa
x, chi partecipa paga
y, scendono dall'autobus in
z con una nuova batteria di pentole in mano.
Discorso simile per lo show room, anche se con le dovute riserve.
Comunque un bilancio facilmente assoggettabile alle leggi del mercato: a fine serata saprò stillare un resoconto dell'operazione, proiettarlo su base mensile/annuale e trarre le dovute conclusioni.
Ho un ritorno? Ok, ottimizziamo e continuiamo (detta molto semplicisticamente).
Ogni realtà dovrà poi fare i conti con le sue "misure", naturalmente.
E' vero che un carrello avrà un certo costo vivo (ed ha anche un ricarico non indifferente, probabilmente), ma non è detto che decida di regalare un carrello (e poi cosa se ne fa un blogger?

): potrebbe anche essere della bigiotteria carina realizzata con lo stesso materiale dei carrelli, per quanto mi riguarda; il fine secondo me non deve essere la ricerca della vendita diretta (come per il pentolame o lo show room), ma tutto ciò che deriverà dall'indotto di questa tipologia di
comunicazione, perchè di questo si tratta poi.
E' ovvio che a questo punto il rischio aumenta in funzione di una certa
non-calcolabilità: come li calcolo i ritorni di una simile operazione?
Dalla seo? Dai link naturali che mi arrivano, magari
con il
nofollow? Con la citazione su forum del settore? E che faccio, intervengo o gongolo da dietro le quinte? Con le vendite indirette derivanti dall'effetto
feedback positivo su un blog? Come calcolo il danno eventualmente arrecao da una recensione negativa?
Perchè non ci dimentichiamo che se è vero che
il 41% acquirenti ha trovato nei blog info che hanno portato all’acquisto, secondo
Ipsos MORI un 27% di un campione europeo non ha fatto un acquisto su internet a causa di commenti negativi letti su un blog.
Per quanto riguarda l'intimo, a parte il fatto che con quel c..o che si ritrova la vostra modella già dovreste partire avvantaggiati, sinceramente non mi sembrano investimenti proibitivi, tutto starà nell'individuare il giusto prodotto, il relativo quantitativo e la modalità di azione.
E' naturale che l'
obiettivo finale sarà vendere, ma proprio per questo resta un rischio d'impresa, imho.
Se poi mi si chiede se a mio avviso è meglio investire 100 come ha fatto "la Compagnia" o 500 come avrebbe potuto fare "la Compagnia"... io voto 500.
ot:
10.000! 